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Da quando ho memoria volevo fare la stilista e per un po’ ci ho anche creduto, poi la vita mi ha spinto in un’altra direzione. Tuttavia la moda è un campo in cui sono tornata a più riprese, anche pensando, ad un certo punto, di avviare un mio brand.

Ma poi ho pensato “il mondo ha davvero bisogno di un altro prodotto?” La risposta è stata no.

Consulenza d'Immagine per Guardaroba

Foto di Lucas Larsson su Unsplash

Nel frattempo mi tornava spesso in mente la frase di Vivienne Westwood “Compra meno, scegli meglio, fai durare”. Avevo abiti che portavo con successo da decenni, ero il riferimento per amici e conoscenti in fatto di shopping, sapevo scegliere…

Potevo fare qualcosa con questo? Non era un pensiero concreto, piuttosto una nuvola a cui non sapevo ancora dare un nome.

Poi, qualche anno fa dopo aver riordinato l’armadio della mia migliore amica vidi un sorriso sul suo volto e mi sentii bene.

È questo che voglio fare ogni giorno: alleggerire la vita delle persone con qualcosa di tangibile che può portare immediato benessere nella loro vita.

Un’epifania. E sono diventata una Consulente d’Immagine.

L’armadio è un oggetto magico

Dall’armadio della nonna in cui passavo le ore a travestirmi fino a Carrie Bradshaw, l’ho sempre considerato uno scrigno pieno di tesori nascosti. L’armadio è un santuario personale, capace di trasformare e trasportare in un altro mondo (non a caso il passaggio per Narnia è attraverso un armadio) vestendo letteralmente ogni sfaccettatura dell’essere umano.

Analisi del Guardaroba

Foto di Adrienne Leonard su Unsplash

Oggetto trasformativo per eccellenza, l’armadio diventa, in occasione del cambio di stagione, fonte di paure e preoccupazioni. Ma forse basta cambiare prospettiva… Proviamoci insieme.

  • Con il cambio di stagione diamo il benvenuto ad un nuovo periodo dell’anno, è quindi quasi un rito di passaggio da accogliere e affrontare con consapevolezza.
  • Prendersi cura dei propri abiti è una forma di cura personale, un momento per sè in cui ascoltarsi e dar voce alle proprie esigenze.
  • Il decluttering è terapeutico. Senza arrivare a “buttare tutto quello che non ci da gioia” (cit.), serve a lasciar andare quello che non ci rappresenta più, facendo spazio al nuovo.
  • È un momento di scoperta e sperimentazione di nuovi abbinamenti tra capi, forme e colori.

Ma c’è anche un risvolto pratico. Quali sono i reali vantaggi di avere un guardaroba organizzato?

  • Ottimizzazione del tempo. Con un guardaroba in ordine servirà meno tempo per scegliere cosa indossare, perché tutto sarà a portata di mano.
  • Risparmio economico. Avete mai acquistato più volte lo stesso capo perchè avevate dimenticato di averlo già?
  • Non potrete più dire “non ho nulla da mettere”. La visione completa del guardaroba vi permetterà di sperimentare nuovi abbinamenti e di divertirvi mentre vi vestite.
  • Avere un impatto positivo sul mondo. Valorizzando quello che già si possiede, si evitano acquisti inutili che vanno a stimolare la produzione all’interno di un sistema estremamente inquinante.

Un cambio di stagione di successo

Mettete su il caffè, preparate un té o versatevi un bicchiere prosecco. Accendete la musica e dedicatevi a questo momento con la giusta calma. Ovviamente con l’occasione vi suggerisco di fare una pulita profonda dell’armadio.

Pronti?

Foto di Andrijana Bozic su Unsplash

  1. Svuotare tutto l’armadio, così da avere una visione d’insieme.
  2. Man mano, dividere gli abiti in TENERE, RIPARARE, DONARE, BUTTARE. Quelli da riparare, da modificare o da smacchiare ovviamente rientreranno nell’armadio in un secondo momento. Quelli da donare o vendere, sono abiti in buone condizioni ma che non ci valorizzano o non ci rispecchiano. Quelli da buttare invece sono abiti a fine vita. Per approfondire rimando alla newsletter “La moda può essere responsabile?”
  3. Quelli da tenere saranno da dividere in base alla tipologia: le magliette, i maglioni, le giacche, i pantaloni e così via.
  4. Ora inizia la parte divertente. Avete mai fatto shopping nel vostro armadio? Giocate e sperimentate nuovi abbinamenti, potreste rimanere sorpresi!
  5. Fotografate gli outfit che vi piacciono di più per non dimenticarli e averli a portata di mano quando serviranno.
  6. Dopo averlo pulito a fondo rimettete tutto nell’armadio diviso per categoria (dai corti ai lunghi o viceversa in base alla tua comodità) e possibilmente in ordine di colore. Sarà un grande aiuto per avere tutto chiaro in un colpo d’occhio (io sono anni che mi vesto praticamente al buio).

E ora?

E ora siete pronte a stilare una lista di quello che pensate possa servire per affrontare la stagione. Possibilmente assegnandogli un budget. In questo modo anche lo shopping sarà un momento ragionato, piacevole a prova di rimorso. Vi ricordo che questi sono consigli generici, per una consulenza personalizzata vi invito a contattarmi, la prima chiamata esplorativa è sempre gratuita!
Vi auguro una giornata meravigliosa 🌸
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FAQ | Analisi del Guardaroba

Come fare l'analisi del guardaroba?

L’Analisi del Guardaroba è il penultimo step dei miei Percorsi di Consulenza. Può essere fatta in 3 modalità:

  • GUARDAROBA LIGHT: presso il mio studio con i capi fisici o con le foto degli outfit da valorizzare.
  • GUARDAROBA LIVE: 4 ore di lavoro a domicilio per capire come valorizzare il guardaroba esistente ma adattandolo al tuo nuovo stile. Mi servirà il tuo aiuto: dovrò trovare l’armadio vuoto ed i capi già divisi in tenere, scartare, valutare.
  • GUARDAROBA LUXE: 8 ore di lavoro in due giorni, penserò a tutto io. Tu, potrai rilassarti in poltrona sorseggiando una tazza di té.

Quanto tempo serve?

Dipende dalla modalità scelta, un minimo di 2 ad un massimo di 8 ore (divise in 2 giorni).

Cosa eliminare dall'armadio?

Quello che non ti rappresenta più e che non ti fa sentire bene, tutti quei capi che non ti stanno più da troppo tempo e capi consumati e non riparabili.

Ogni quanto andrebbe fatta?

Due volte l’anno, una tra febbraio e aprile e l’altra tra settembre e novembre. Dipende da dove ti trovi.

Serve una consulente d'immagine?

Dipende molto dal tuo livello di consapevolezza. Arrivarci attraverso un percorso di consulenza è quasi un momento catartico perchè si va veramente e mettere in pratica tutte le analisi fatte insieme e si inizia a toccare con mano un vero cambiamento.

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